Un primo maggio di ritrovata dignità

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Nel 2021 la festa dei lavoratori più triste della mia vita, da cassaintegrato. Nello scorso inverno la svolta, domani inizia la mia nuova esperienza professionale È proprio vero, la ruota gira. L’anno scorso scrissi vissi il primo maggio più triste della mia vita. L’unico in cassa integrazione (un’anticipazione della disoccupazione, una sospensione dell’esistenza, un freno… Continua a leggere Un primo maggio di ritrovata dignità

Il “vestito stretto” del dottor Bergelon

Il protagonista dell’ultimo roman dur tradotto da Adelphi è il classico rappresentante della “piccola gente” di Simenon che prova a sfuggire al suo destino, alla sua banale esistenza. Rischiando di pagare un prezzo altissimo “Qual è il momento esatto in cui ci si accorge che un vestito è diventato troppo stretto?”. Uno dei temi ricorrenti… Continua a leggere Il “vestito stretto” del dottor Bergelon

Giornale Trentino, l’inizio della fine

Alla scomparsa del quotidiano dedicata la tavola rotonda del ventennale di Articolo 21. L’ex direttore Simeone e il professor Quaglioni sicuri: il cambio del nome fu un errore madornale Ennio Simeone ha diretto l’Alto Adige dal 1988 al 1993. Già a L’Unità e a Paese Sera, da un anno approdato al Gruppo Espresso, fu chiamato… Continua a leggere Giornale Trentino, l’inizio della fine

L’angioletto, un po’ Candide, un po’ tamburo di latta

Nel singolare romanzo di Simenon, uno dei pochi privi del fatto di sangue che caratterizza sia i Maigret che i romans durs, la stessa atmosfera tra il fiabesco e il drammatico delle due opere del grande filosofo francese e del premio Nobel tedesco Georges Simenon non è un Voltaire e nemmeno un Günter Grass, ma… Continua a leggere L’angioletto, un po’ Candide, un po’ tamburo di latta

La biografia di Assouline (non) distrugge il mito di Simenon

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È il lavoro di ricerca più scrupoloso, capace di esaltare il talento ma anche di mettere a nudo gli aspetti meno nobili della personalità del creatore del commissario Maigret In un certo senso lo sapevo, che questo libro non avrei dovuto leggerlo. Avevo già letto le Memorie intime. Avevo già letto le belle biografie dedicate… Continua a leggere La biografia di Assouline (non) distrugge il mito di Simenon

Grandi e piccoli elettori

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Le proteste di tanti italiani per i voti ad Amadeus, Rocco Siffredi e Bruno Vespa, come se la nostra classe politica l’avesse selezionata qualcun altro. Il moralismo delle “tigri da tastiera” e dei tuttologi dell’ultima ora Provo tenerezza (perché per certe cose non mi arrabbio più) nei confronti degli italiani che, soprattutto sui social, ma… Continua a leggere Grandi e piccoli elettori

L’amore e la morte, lunga vita a Houellebecq

Annientare è meno “rabdomantico” de La possibilità di un’isola, Sottomissione e Serotonina, ma per il modo con il quale “gioca” con l’attualità francese, per come sa cogliere ciò che ci resta su questo pianeta disperato, M.H. si conferma tra i più grandi romanzieri contemporanei Diciamo innanzitutto che non si può recensire un Houellebecq king size… Continua a leggere L’amore e la morte, lunga vita a Houellebecq

Il grande silenzio

Cosa ti resta dopo un anno come questo? La sofferenza? Come si misura la sofferenza? La sofferenza non è come la febbre, non c’è un termometro per misurare la sofferenza. Le rinunce? Quelle non contano, quando si perde il lavoro l’aspetto economico, almeno a breve termine, è quello meno rilevante. La dignità, certo, quella che… Continua a leggere Il grande silenzio

Mankell, un amore maledetto in un mare di ghiaccio, bugie e crimini

Marsilio ripubblica, nella traduzione dallo svedese di Barbara Fagnoni, il poetico e nerissimo Nel cuore profondo Marsilio ripubblica, nella traduzione dallo svedese di Barbara Fagnoni, Nel cuore profondo, poetico e nerissimo romanzo “non wallanderiano” del compianto Henning Mankell, già edito nel 2004 da Mondadori. Al di là della volontà di completare la pubblicazione dell’opera del… Continua a leggere Mankell, un amore maledetto in un mare di ghiaccio, bugie e crimini

Dostoevskij nei ricordi della figlia, seppellita a Bolzano

L’Associazione Culturale Rus’ ha pubblicato la traduzione curata da Marina Mascher dell’edizione francese di Vita di Dostoevskij narrata da sua figlia, Ljubov’ Fëdorovna, che morì nel capoluogo altoatesino Come leggendo i gialli del commissario Maigret (incorruttibile e fedelissimo, tutto casa a Quai des Orfevres) nessuno immaginerebbe che a scriverli fosse un campione del mondo del… Continua a leggere Dostoevskij nei ricordi della figlia, seppellita a Bolzano

Quando il centro storico di Bolzano era tutto un mercatino

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Una collega su Facebook lamenta l’assenza delle luminarie, ma il capoluogo altoatesino è così bello che non ne avrebbe bisogno. Come non sarebbe servito il Christkindlmarkt, se si fossero rispettate le tradizioni commerciali Una collega, su Facebook, lamenta il fatto che – a dispetto di un appalto di non so quante centinaia di migliaia di… Continua a leggere Quando il centro storico di Bolzano era tutto un mercatino

Fini: “In questo libro fotografo i fatti, con Pasolini l’unica eccezione”

Dopo la mia recensione de Il giornalismo fatto in pezzi un’e-mail di Massimo: “Attraverso Pier Paolo è la mia voce che parla” Nei giorni scorsi ho segnalato alla segreteria di Massimo Fini la recensione che ho pubblicato su questo mio blog de Il giornalismo fatto in pezzi. Gentilissimo, Fini mi ha risposto subito, unendo ad… Continua a leggere Fini: “In questo libro fotografo i fatti, con Pasolini l’unica eccezione”

Negli articoli di Fini già scritta la diagnosi sui mali del nostro Paese

È uscita per Marsilio la raccolta Il giornalismo fatto in pezzi: non solo libertà di giudizio e spregiudicatezza, Massimo ha intuito la deriva alla quale ci approssimavamo Perché (ri)leggere Massimo Fini, oggi? Peraltro non gli scritti dell’intellettuale, del filosofo che ho già recensito in questo blog. Come si evince dal titolo, Il giornalismo fatto in… Continua a leggere Negli articoli di Fini già scritta la diagnosi sui mali del nostro Paese

“Il padrone” di Parise sembra il prequel di Fantozzi

Tante le analogie tra il capolavoro di Goffredo Parise (paragonato però anche al Candide di Voltaire) e il romanzo di Villaggio diventato poi film cult Com’è piccolo il mondo, anche quello della letteratura. Ieri ho visto su una bancarella Fantozzi di Paolo Villaggio, credo prima edizione, e, non so come, ho resistito alla tentazione di… Continua a leggere “Il padrone” di Parise sembra il prequel di Fantozzi

La “fuga per la vittoria” della famiglia Pavlu

Martin racconta gli ultimi anni in Cecoslovacchia, dopo la repressione della Primavera di Praga, l’approdo all’Hockey Club Bolzano del padre Jaroslav, la “spola” fatta da lui assieme alla mamma Zlata e la “nuova vita” in Italia Non è una fuga avventurosa, quella riuscita a Jaroslav Pavlu, sua moglie Zlata e suo figlio Martin a cavallo… Continua a leggere La “fuga per la vittoria” della famiglia Pavlu

Quando l’hockey lo ascoltavamo alla radio

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Si “spegne” l’ultratrentennale radiocronaca di Giorgio Pedron su Radio Studio Record, in Val di Fassa. Quanti ricordi mi ha portato alla mente questa notizia Mi ha quasi commosso il post con il quale Giorgio Pedron ha annunciato, su Facebook, la fine di una radiocronaca iniziata, sulle frequenze di Radio Studio Record, oltre trent’anni fa (da… Continua a leggere Quando l’hockey lo ascoltavamo alla radio

Sciascia, Marco Boato e quei foglietti della Camera

Eletto in Parlamento per la prima volta proprio assieme all’intellettuale siciliano, il politico e giornalista ci regala la sua testimonianza sulla grandezza del Maestro di Regalpetra Non ho bisogno di ricorrenze particolari per avvertire la necessità di ricordare figure come quella di Leonardo Sciascia. L’ho fatto – un po’ presuntuosamente – anche quando ho scelto… Continua a leggere Sciascia, Marco Boato e quei foglietti della Camera